documenti d'epoca

Galleria costituita da documenti d’epoca, di diversa tipologia, relativi alla scrittura, realizzazione, promozione e diffusione dei singoli film, provenienti dagli archivi delle istituzioni partner del progetto o messi generosamente a disposizione da archivi privati. Sono presenti anche documenti relativi a opere non più conservate, o di cui si conservano soltanto materiali iconografici, che contribuiscono a ricostituirne il contesto storico-artistico.
Napoleoncina, Lucio d’Ambra, 1918

Il 24 giugno del 1917 Lucio d’Ambra iniziò a scrivere le prime righe del suo Napoleoncina, sceneggiatura agile e scritta moderatamente di getto. Si presenta come un testo in cui la parola scorrevolezza si coniuga nella profondità delle ragioni storiche: nel contesto degli anni di guerra, ma anche in quelli della prima cinematografia dambriana che si presentano come esserne i nodi fondamentali. Pensiamo innanzitutto al tema: amoroso ma anche militare. Visto attraverso la lente della Storia, Napoleoncina appare come qualcosa di più di un piccolo film, e il testo della sua sceneggiatura si palesa ben altro che come un semplice scartafaccio recuperato all'attenzione degli esperti di settori.

Sceneggiatura autografa. Archivio Lucio d’Ambra (archivio privato)

La mirabile visione, Caramba (Luigi Sapelli), 1921

Rappresentazione storica del secolo 14° di Nostro Signore in due parti, di Fausto Salvatori, diresse ed animò la visione Caramba, Società Editoriale Cinematografica, Società anonima “Tespi Film”, Roma [1921?], 71 pagine, con fotografie, 25 cm. (Sul frontespizio: Parte prima, Vita DantisParte seconda, Visioni di vita e di poesia). Contiene testi e foto di scena del film La mirabile visione (1921), regia e costumi di Caramba (pseudonimo di Luigi Sapelli), soggetto di Fausto Salvatori, con Camillo Talamo, Liliana Millanova e Gustavo Salvini. Realizzato nel Sesto Centenario della morte di Dante.

 

Libretto di scena. CSC - Biblioteca L. Chiarini

Fabiola, Enrico Guazzoni, 1918

Prima riduzione cinematografica del  popolare romanzo del cardinale Wiseman (seguirà nel 1949 l'omonimo film di Alessandro Blasetti), Fabiola viene realizzato nel corso del 1917 dai migliori talenti della scena cinematografica romana. Il regista Guazzoni ha già firmato notevoli film storici dal forte impatto visivo, tra cuiQuo vadis? (1913) eCaius Julius Caesar (1914), mentre il poeta Fausto Salvatori, autore della riduzione scenica, si è già cimentato in "poemi cinematografici" come Christus di Giulio Antamoro (1916).
I ruoli chiave vengono affidati ad alcuni degli attori più in vista, come Amleto Novelli e Livio Pavanelli, mentre per la parte della protagonista viene scelta l'esordiente diciottenne Elena Sangro.
Il film raccoglie in sé, in un'elaborazione scenografica grandiosa, i temi e i personaggi del romanzo, con le drammatiche vicende dei martiri della persecuzione di Diocleziano (Agnese, Cecilia, Pancrazio, Sebastiano) tenute insieme dal filo narrativo della conversione al cristianesimo della protagonista.

Libretto di Scena. Versione spagnola. Collezione Ivo Blom (Amsterdam)

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