Parigi celebra il melodramma muto italiano (Fondation Jérôme Seydoux – Pathé, 31 gennaio-17 febbraio 2018)

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La Fondation Jérôme Seydoux-Pathé e il « Laboratoire d’excellence des arts et médiations humaines » (Labex Arts-H2H) dell’Università Paris 8 sono i partner di questa eccezionale retrospettiva, che, attraverso una selezione di opere di cinque registi italiani, Giovanni Pastrone, Carmine Gallone, Nino Oxilia, Roberto Roberti e Febo Mari, ripercorre l’universo estetico e culturale rappresentato dal melodramma, genere tra i più tipici e rappresentativi del cinema muto italiano.

Fortemente influenzato dal teatro e dalle correnti letterarie e artistiche del tempo, sui cui dominano incontrastati l’eccesso aristocratico e la decadenza del gusto dannunziano, questo genere cinematografico si esprime attraverso il carisma “divino” di grandi attrici come Francesca Bertini, Lyda Borelli, Pina Menichelli, protagoniste di film dai titoli evocativi come La donna nuda (Carmine Gallone, 1914), Sangue blu (Nino Oxilia, 1914), Il fuoco (Giovanni Pastrone, 1915), Tigre reale (Giovanni Pastrone, 1916), Malombra (Carmine Gallone, 1917), Rapsodia Satanica (Nino Oxilia, 1917), La contessa Sara (Roberto Roberti, 1919), La serpe (Roberto Roberti, 1921), etc…

Nel corso della reprospettiva saranno proiettate copie provenienti dalle principali cineteche italiane (Bologna, Roma, Torino e Milano) ed europee (Eye Filmmuseum) e si terranno tre incontri con studiosi francesi e italiani, dedicati in particolare a Giovanni Pastrone, “inventore” di generi, all’analisi del fenomeno del divismo maschile e a Nino Oxilia nel rapporto tra cinema-letteratura.

Il ricco programma di proiezioni e conferenze è disponibile sul sito della Fondation Jérôme Seydoux-Pathé, con pdf scaricabile.

La Cineteca Nazionale a Francoforte con una rassegna su Elvira Notari

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La Cineteca Nazionale partecipa al festival Transito. Elvira Notari – Cinema of Passage, (14 -17 dicembre), organizzato dalla Kinothek Asta Nielsen di Francoforte e curato da Karola Gramann e Heide Schlüpmann, con tre film: E’ piccerella (1922), ‘A santa notte (1922) e Fantasia ‘e surdate (1927), recuperati tra la fine degli anni ’60 e gli anni ’70 dal CSC – Cineteca Nazionale. I film vengono accompagnati da nuove partiture musicali composte da Enrico Melozzi.

Elvira Notari, nata Maria Elvira Giuseppa Coda, può essere considerata la prima donna regista cinematografica italiana. Attiva a Napoli tra il 1906 e il 1930 con la propria casa di produzione, la Dora Film, fu autrice, regista e produttrice di una sessantina di film a soggetto e di un centinaio di corti, “dal vero” e attualità, tutti ispirati alla cultura popolare e spesso direttamente tratti dal repertorio della canzone napoletana, del caffè-concerto e della sceneggiata. Totalmente indipendenti dagli schemi classici del cinema muto contemporaneo, i film di Elvira venivano realizzati in maniera indipendente, spesso girati in esterno, per le vie della città, tra persone del popolo, utilizzando spesso attori non professionisti e ricorrendo a mezzi tecnici elaborati “in proprio”, come trucchi ottici e la colorazione a mano delle pellicole.

Purtroppo di questa notevole produzione rimangono pochissimi titoli, quasi tutti conservati presso la Cineteca Nazionale, che sono oggetto di studio appassionato da parte di storici del cinema, non solo per la loro spiccata e sensibile componente femminile, ma anche per la modernità delle soluzioni espressive, combinata felicemente con la destinazione a un pubblico prevalentemente popolare.

Per il programma del festival si veda: kinothek-asta-nielsen.de/Notari/. Il festival sarà seguito dalla conferenza internazionale Echoes of Parthenope. Elvira Notari’s Cinema and Neapolitan Popular Culture, organizzata dall’Institut für Theater-, Film- und Medienwissenschaft della Goethe-Universität di Francoforte (http://elviranotarisymposium.de/#program).

Il cinema italiano alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone 2017

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La 36a edizione delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone si è aperta il 30 settembre con la proiezione di La folla di King Vidor (US 1928) con accompagnamento musicale dell’Orchestra San Marco di Pordenone su partitura di Carl Davis. Stesso compositore, direttore e orchestra hanno accompagnato anche l’evento di chiusura dell’8 ottobre, la proiezione di The Student Prince in Old Heidelberg di Ernst Lubitsch (US 1927).
Numerose le retrospettive in programma, che, come ogni anno, si sono aperte ai più vari generi, temi e momenti del cinema muto mondiale, spaziando dalle origini del western (che hanno compreso anche due titoli italiani prodotti dall’italiana Cines, Sulla via dell’oro (IT 1913) e Nel paese dell’oro (IT 1914), entrambi provenienti da EYE Filmuseum di Amsterdam), ai film di viaggio sovietici, ai drammatici documenti sugli effetti della 1a Guerra Mondiale, fino alle nasty women, le cattive ragazze delle commedie americane ed europee, tra cui la nostra Lea Giunchi, uno dei primi caratteri comici femminili italiani, della quale sono stati proposti ben tre film, sempre di produzione Cines: Lea in ufficio (It 1911), dalla Cineteca di Bologna, Lea sui pattini (IT 1911) e Lea bambola (IT 1913), entrambi da EYE Filmuseum di Amsterdam, collezione Desmet. (altro…)

A Venezia fino al 15 novembre la mostra “Lyda Borelli primadonna del Novecento”

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Nell’ambito del ciclo di attività legate alla celebrazione e riscoperta della figura dell’attrice Lyda Borelli (1887 1959), evento centrale è la mostra Lyda Borelli primadonna del Novecento, curata da Maria Ida Biggi, direttrice dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma, e allestita nella cornice della casa-museo di Palazzo Cini a San Vio a Venezia. La mostra, inaugurata il 1 settembre sarà visitabile fino al 15 novembre 2017. (altro…)

Convegno a Villa Medici: Verso un’estetica dello spettacolo cinematografico

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Si svolge a Villa Medici, il 15 e il 16 giugno 2017, il convegno sul cinema muto italiano “Verso un’estetica dello spettacolo cinematografico. Il cinema muto italiano all’incrocio tra le arti plastiche, sceniche e decorative 1896-1930”, organizzato dall’Accademia di Francia a Roma, Labex Arts H2H, Université Paris Lumières, Universtitè Paris 8 (ESTCA) e CSC-Cineteca Nazionale di Roma, con la partecipazione della Cineteca di Bologna. (altro…)

Fabiola. Dal buio delle catacombe alla luce degli schermi

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Nel corso del 1917 Enrico Guazzoni intraprende le riprese del suo ventitreesimo film. Il soggetto è tratto dal romanzo del cardinale inglese Nicholas Wiseman (1854), che divulga le storie dei martiri cristiani sotto Diocleziano, agli inizi del IV sec. d.C. L’impostazione visuale del regista, di base artista e pittore, si cimenta qui con l’erudizione antiquaria sull’antichità romana, dando vita a una ricostruzione ricca e rigorosa, in cui le scene ambientate nelle catacombe alimentano un nuovo immaginario. In quegli anni le indagini archeologiche si concentrano sulla Roma paleocristiana e ne sollecitano la diffusione. (altro…)

Omaggio ad Anna Fougez

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Il CSC-Cineteca Nazionale collabora con La Bottega delle Idee di Taranto e Apulia Film Commission per "Irresistibile Fougez", omaggio all’attrice tarantina Anna Fougez

La Cineteca Nazionale ha restaurato per l'occasione "Fiore selvaggio" (1921), interpretato dalla Fougez, da una copia unica conservata nei propri archivi.

Si è svolto il 19 dicembre 2016, al Cinema Teatro Orfeo di Taranto, un omaggio all'attrice Anna Fougez, poliedrica artista di origine tarantina che furoreggiò sui palcoscenici fra gli anni '20 e '30 del secolo scorso. Momento centrale della manifestazione - voluta dall'Associazione La Bottega delle Idee di Taranto e realizzata in collaborazione con CSC-Cineteca Nazionale e Apulia Film Commission - è stata la proiezione del film Fiore selvaggio, diretto da Gustavo Serena e interpretato dalla Fougez. Fiore selvaggio è il solo film conservato dei sette che l'attrice girò tra il 1917 e il 1922. L'unica copia al mondo è conservata presso la Cineteca Nazionale, che ha colto l'opportunità di questa celebrazione per procedere ad un complesso restauro, di cui è stata presentata una prima fase. Il film è stato accompagnato dal vivo al pianoforte dal Maestro Antonio Coppola.

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Convegno – Mostra “Quo vadis: Da caso letterario a fenomeno della cultura di massa”

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Si svolge tra l’Istituto Polacco di Roma e la Casa del Cinema di Roma il convegno-mostra “Quo vadis: Da caso letterario a fenomeno della cultura di massa (13 novembre - 5 gennaio 2017)

L’Istituto polacco di Roma ha organizzato un’ampia manifestazione in onore dello scrittore Henryk Sienkiewicz. Un’anteprima si è tenuta presso il Reale Istituto Neerlandese di Roma, in via Omero 10-12 a Roma, con proiezione dei film tratti dal romanzo di Sienkiewicz: martedì 8 novembre, alle 18.00, Quo Vadis? di Enrico Guazzoni (1913, muto 120’), e  martedì 9 novembre, sempre alle 18.00, Quo Vadis? di Gabriellino D'Annunzio e Georg Jacoby  (1924, muto, 90’).

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La mirabile visione, 1921 – il restauro

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ll CSC-Cineteca Nazionale partecipa al restauro di La mirabile visione, film sulla vita di Dante Alighieri del 1921

Il restauro è realizzato in digitale a cura di CNC - Centre National du Cinéma et de l’Image Animée di Parigi a partire da due copie italiane d’epoca, con le colorazioni originarie, conservate a Roma dalla Cineteca Nazionale, e da una copia della versione francese, conservata presso gli Archives Françaises du Film del CNC.

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Silvio Laurenti Rosa. Un regista che si confessa

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Nell’ambito della nuova serie dei suoi “Quaderni”, la Cineteca Nazionale pubblica, a cura di Sergio Toffetti, il volume Silvio Laurenti Rosa. Un regista che si confessa

Il libro raccoglie e contestualizza le memorie di Laurenti Rosa, ritrovate in un dattiloscritto parte del fondo Quaglietti, depositato presso la Biblioteca “Luigi Chiarini” del Centro Sperimentale di Cinematografia.

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